Michael Schumacher – A 3 anni di distanza parlano gli amici intimi

 

Sono trascorsi già 3 anni da quel terribile incidente a Maribel che ha costretto ad una lunga riabilitazione il grande campione Michael Schumacher. Sulle sue condizioni si è sempre mantenuto il più stretto riserbo.

E allora come sta davvero Schumacher? Il Corriere della Sera ha provato a rispondere interpellando quei pochi amici –  più o meno intimi – che possono andare a trovare Schumi nella sua residenza sul lago di Ginevra, in Svizzera.

Tra loro, ovviamente, c’è Sabine Kehm, affezionata manager di Schumi. Che però, comprensibilmente, non si sbottona. “Riceviamo messaggi e mail ogni giorno e questo infonde energie positive a Michael e ai suoi cari. Ma non possiamo dare notizie in continuazione perché questo produrrebbe nuove richieste”. Bocca cucita anche da parte di Ross Brawn che pure a novembre parlò di qualche “segnale incoraggiante”. Oggi è molto più diplomatico: “Dobbiamo solo pregare e sperare. Circolano troppe speculazioni sulle sue condizioni”.

Il messaggio più toccante, tra i tanti raccolti dal Corsera, è forse quello che Stefano Domenicali, l’ex numero uno della Ferrari, dedica alla moglie di Schumi.

“Provo ammirazione profonda per Corinna, credo stia facendo qualcosa di straordinario. Forza e coraggio, senza una sola scena. Sono a sua disposizione e ciò significa anche rispettare il silenzio sulla salute di Micahel. Quando penso a lui – prosegue Domenicali – mi viene in mente qualcosa che non riguarda il pilota. Riguarda l’uomo. La sua attenzione per i ragazzi della squadra. C’era da disputare una partita di calcio, ad esempio, e si preoccupava che ogni maglietta riportasse il nome corretto di ciascun meccanico, di ogni tecnico. Voleva che tutto fosse gradevole e divertente per chi lavorava al suo fianco. I veri campioni si riconoscono da particolari nascosti”.

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