Tragedia di Rigopiano – Suicida uno dei forestali che firmò l’autorizzazione all’hotel

Ciò che è accaduto il 19 gennaio scorso ha segnato l’Italia: l’hotel di Rigopiano è stato travolto da una valanga facendo numerose vittime. Oggi Guido Conti, ex generale dei carabinieri forestali, che aveva firmato le autorizzazioni all’hotel, si è tolto la vita, con un solo colpo alla testa esploso da una calibro 9.

In una delle due lettere ai familiari l’ex investigatore protagonista del processo sulla mega discarica di Bussi sul Tirino (Pescara), aveva infatti scritto che “da quando è accaduta la tragedia di Rigopiano la mia vita è cambiata. Quelle vittime mi pesano come un macigno. Perché tra i tanti atti ci sono anche prescrizioni a mia firma. Non per l’albergo, di cui non so nulla, me per l’edificazione del centro benessere”. L’autorizzazione si riferisce all’ok per la piscina e al rischio frana dell’impianto. Nella lettera Conti prosegue chiedendosi: “Potevo fare di più? Nel senso potevo scavare e prestare maggiore attenzione in indagini per mettere intoppi o ostacolare quella pratica? Probabilmente no ma avrei potuto creare problemi, fastidi. Vivo con il cruccio”, conclude. “Rigopiano è stato uno dei motivi che mi hanno convinto a lasciare il mio lavoro o a tentare di fare altro o a disinteressarmi di tutto questo. Non vivo, vegeto, facendo finta d’essere vivo”, si legge in un altro passaggio della missiva del generale.

Il legame con il dramma dell’hotel non convince però, alcuni familiari dell’ex generale dei carabinieri forestali Guido Conti. All’Ansa un congiunto spiega: “Apprendiamo con immenso dolore come la morte sia stata messa in relazione alla tragedia di Rigopiano. Stupisce che questa correlazione sia stata da taluno ipotizzata in assenza di qualsiasi collegamento diretto e indiretto tra l’attività svolta da Guido e le vittime di Rigopiano. Tutto ciò aggiunge dolore al dolore”. “La pubblicazione del contenuto delle lettere, tuttora sconosciuto a noi familiari, ci lascia profondamente amareggiati e aggiunge dolore al dramma che ci ha colpito”, afferma il parente di Conti.