Argentina, tifoso trovato morto dopo la sconfitta contro la Croazia

Una triste vicenda arriva dall’India: dopo 48 ore di ricerche frenetiche, la polizia ha rinvenuto domenica nel letto del fiume Meenachil il cadavere di Alex Dinu, un commercialista indiano dello stato del Kerala supertifoso di Lionel Messi che era scomparso venerdì scorso dopo la sconfitta dell’Argentina con la Croazia per 3-0 nella seconda partita del Mondiale in Russia.

L’uomo al termine dell’incontro seguito in tv aveva lasciato un biglietto nella cucina di casa sua in cui spiegava che avrebbe tentato il suicidio: “Non mi resta più nulla da vedere al mondo, me ne vado… nessuno deve essere considerato responsabile della mia morte”, è il testo del messaggio del trentenne che ha allarmato subito la famiglia.

Il quotidiano The Times of India nella sua versione online cita una fonte della polizia secondo cui il corpo di Alex è stato rinvenuto alle 8.30 locali, confermando così l’ipotesi del suicidio da lui preannunciato.

Chiuso ed introverso secondo chi lo conosceva, Dinu in uno dei suoi diari aveva scritto queste parole: “Messi, la mia vita è dedicata a te, in attesa di vederti alzare al cielo la Coppa del Mondiale in Russia”. Il giorno prima della partita con la Croazia si era comprato la divisa ufficiale personalizzata con il numero dieci di Leo, il suo idolo, che, racconta un parente stretto, era anche sullo sfondo del cellulare.

Lo spogliatoio dell’albiceleste è intanto in ebollizione. Lionel Messi, che festeggia oggi il suo compleanno più amaro, secondo indiscrezioni riportate dai media argentini si sarebbe messo a capo di una vera e propria fronda composta dal gruppo storico dell’albiceleste, e con Javier Mascherano avrebbe dettato una serie di condizioni in vista del decisivo match contro la Nigeria.

La Pulce e i veterani della selezione avrebbero preteso in particolare l’esclusione di Wilfredo Caballero, portiere da tempo discusso e autore di una clamorosa papera con la nazionale a scacchi, il ripristino della linea difensiva a quattro, e il ritorno nell’undici titolare di Lucas Biglia e Angel Di Maria, accantonati dopo la deludente partita inaugurale.