L’azienda cinese Xiaomi dona migliaia di mascherine all’Italia “Siamo onde dello stesso mare”

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I gesti solidali nei confronti dell’Italia arrivano dalla Cina, in particolare dall’azienda Xiaomi, vero e proprio colosso della tecnologia, che ha donato migliaia di mascherine al nostro Paese per fronteggiare l’epidemia di Coronavirus.

Sulla pagina Facebook l’azienda ha scritto:

“Da quando siamo arrivati due anni fa ci siamo sentiti amati e profondamente integrati nella vita del Paese. Anche per questo abbiamo sentito il dovere di supportare l’Italia nella gestione dell’epidemia di COVID-19, donando un primo importante quantitativo di mascherine FFP3”.

“Il materiale è in arrivo al Dipartimento Protezione Civile, responsabile di coordinare la distribuzione alle autorità locali bisognose e agli altri enti direttamente coinvolti” si conclude con una citazione di Seneca “Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”.

Chew Shou Zi, presidente della Xiaomi Corporation ha dichiarato: “La continua crescita e la rapida espansione di Xiaomi in Italia sono strettamente legate ai nostri utenti, ai Mi fan e al pubblico in generale. Questo gesto non rappresenta quindi solo un modo per ringraziare e per donare il nostro sostegno, ma è la dimostrazione tangibile che ci sentiamo parte integrante di questo Paese. Ed è proprio questo senso di appartenenza, unito alla profonda solidarietà, che ci impone nei confronti di tutti i cittadini un elevato senso di responsabilità come azienda globale”.

“Siamo stati accolti fin da subito con grande entusiasmo ed è motivo di grande orgoglio poter offrire oggi il nostro contributo a favore del Dipartimento della Protezione Civile che sta svolgendo, con impegno e determinazione, un eccellente lavoro a beneficio di tutta la comunità”.

Non è il primo gesto di solidarietà che la Cina compie nei confronti dell’Italia da quando il nostro Paese è stato colpito dall’epidemia di Coronavirus. Lo scorso 3 marzo, infatti, era salita alla ribalta della cronaca la notizia che la città di Wenzhou, nella provincia orientale dello Zhejiang, aveva lanciato una campagna di raccolta fondi online da destinare alla popolazione italiana.

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