Coronavirus – Dopo Napoli anche a Savona. Donna bloccata in casa col cadavere del marito

E’ successo di nuovo: una donna di Borghetto Santo Spirito (Savona), si trova tutt’ora nella sua abitazione con il marito morto: nessuno vuole avvicinarsi al corpo prima di conoscere i risultati del test per Coronavirus.

Una vicenda simile era accaduta a Napoli dove un uomo era rimasto in casa con il corpo senza vita della sorella per 48 ore.

I soccorsi si sono rifiutati di entrare in casa per paura di contrarre il Coronavirus. L’uomo, che mostrava sintomi riconducibili al Covid-19, è deceduto nella notte di lunedì 9 marzo, stroncato probabilmente da un malore. La moglie, anche lei potenzialmente infetta, ha chiamato subito i soccorsi ma i militi, una volta arrivati sul posto, hanno deciso di non entrare nell’abitazione.

A Napoli la vicenda si era conclusa con i carabinieri che avevano obbligato le pompe funebri a rimuovere il cadavere protetti dal materiale di sicurezza.

Il sindaco di Borghetto ha espresso la sua solidarietà alla famiglia: “Sono vicino al dolore della donna e dei parenti che stanno vivendo questa situazione surreale”.

Nel savonese però la vicenda sembra ancora più grave perché la moglie del defunto mostra i primi sintomi di Coronaviurs. Secondo quanto riportato da un media locale che ha contattato la nipote, la donna si è affacciata disperata al balcone invocando aiuto, in attesa dei risultati dei test. “Lei è sul balcone che chiede aiuto e pietà. Dove sono i tamponi? Chi altro deve morire?”, ha dichiarato la nipote.

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