Impennata di contagi, oltre 200mila persone di nuovo in lockdown

Covid, impennata di casi in Catalogna: lockdown per 200mila persone

Il governo catalano ha deciso di mettere in quarantena nelle loro case gli abitanti di 38 piccoli comuni della provincia di Segrià, che contano circa 209.000 persone, a partire da mezzogiorno, a fronte dell’aumento dei casi di coronavirus registrati nelle ultime ore. Sono nove i focolai attivi. Lo rende noto La Vanguardia.

Fino alle 16 ai residenti sarà permesso di entrare , ma da quel momento in poi sarà vietata la circolazione, ad eccezione dei lavoratori che devono spostarsi.

Catalogna, i Mossos d’Esquadra a presidiare la zona rossa
Il lockdown è iniziato alle 12 di oggi ma fino alle 16 verrà concesso ai residenti di rientrare e ai non residenti di uscire, dopo di che verranno chiusi i confini e potrà attraversarli solo chi ne avrà necessità per lavoro. Circa 200 agenti dei Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, verranno mobilitati per controllare che la popolazione rispetti la decisione presa.

Il dipartimento della Salute ha informato che, questo venerdì, nella provincia di Lleida si contavano 4.030 contagiati dal nuovo coronavirus, segnando un aumento di 60 casi in più rispetto al giorno prima e 128 in più rispetto a mercoledì. I focolai sono stati individuati in quattro aziende frutticole, un’azienda agroalimentare, una casa di cura, una “comunità di vicini” (una sorta di condominio allargato) e un ostello che si prende cura dei senzatetto.

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