Polemica su un post di un assessore del Pd “Briatore con il coronavirus? Giustizia divina”

Flavio-Briatore

Continuano le polemiche sul caso di contagio da Coronavirus di Flavio Briatore, ed oggi a finire al centro dell’attenzione è l’assessore alle Politiche per la mobilità di Bologna ed ex capogruppo del Pd in consiglio comunale Claudio Mazzanti, che in un post su Facebook ha commentato:

“Al mondo c’è una giustizia divina. Vi ricordate cosa diceva Briatore sul Covid, tutte invenzioni, contro il governo che applica misure di tutela contro la pandemia, contro i i sindaci che facevano chiudere le discoteche quando non rispettavano le norme di sicurezza, sembrava di sentire Salvini, la Meloni ecc… in peggio. Poi ecco il risultato: 60 contagiati al Billionaire più lui, che giustamente se l’è preso il Covid, adesso vedrete farà meno lo sbruffone”.

La senatrice della Lega Lucia Borgonzoni ha subito replicato: “ll minimo che l’assessore Mazzanti possa fare è chiedere scusa e dimettersi. Uno, perché al di fuori della simpatia o meno che si può provare per qualcuno, certe cose non si devono dire, ancora più se si è nelle istituzioni. Due perché essendo assessore di un comune, accosta il fango delle sue parole a Bologna e questo non è ammissibile. Non si scherza con la vita….che vergogna”.

“Le esternazioni dell’assessore Mazzanti, mio compagno di partito e membro di un’istituzione importante come il Comune di Bologna, sono inqualificabili, a maggior ragione perché provengono da chi dovrebbe dare il buon esempio in un momento difficile per il nostro Paese, in cui non sentiamo proprio il bisogno di queste polemiche e di questi pensieri in libertà. Credo che, per se stesso e per il Comune che rappresenta farebbe bene a chiedere immediatamente scusa e a dimettersi dall’incarico”. Lo scrive, in un post su Facebook, il responsabile nazionale cultura e spettacolo del Pd Davide Di Noi commentando il post di Mazzanti.

Da dirigente del Pd ha aggiunto Di Noi, “su questo, come su qualsiasi altro tema, mi hanno insegnato a rendermi conto del ruolo che ricopro, che le parole hanno un peso e che abbiamo il dovere, aggiungo giustamente, di calibrare ogni singola frase”.

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