Coronavirus – Pasqua in lockdown: cosa si può fare e cosa no

Per cercare di limitare la diffusione del Coronavirus, Pasqua e Pasquetta saranno completamente blindati con molte restrizioni e divieti, ma comunque con qualche deroga.

Ecco nello specifico cosa si potrà fare e cosa no nel periodo delle vacanze pasquali.

Non saranno concessi gli spostamenti tra regioni. Sarà possibile muoversi solo per esigenze lavorative, per necessità o per motivi di salute, ovviamente munendosi di apposita autocertificazione. In ogni regione rimane il coprifuoco già in vigore, dalle ore 22 e alle 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, di salute o urgenze.

Secondo le Faq del governo è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle “seconde case” ubicate dentro e fuori Regione. Quindi nel periodo pasquale ci si potrà muovere nelle seconde case ma con le dovute restrizioni: si potrà spostare solo il nucleo familiare, quindi niente amici e altri parenti non conviventi.  La regola, inoltre, non vale per le case in affitto breve: è infatti necessario provare che la casa sia di proprietà o in affitto a lungo termine, con contratto stipulato in data precedente al 14 gennaio 2021. Lo spostamento nelle seconde case non è però consentito ovunque: Sardegna e Valle d’Aosta vietano infatti tali movimenti, così come Bolzano e in Toscana dove non si potrà andare nelle seconde case fino all’11 aprile. Spostamenti vietati anche in Campania, anche in seconde case all’interno della regione stessa.

Se le visite a congiunti non sono accettate in zona rossa ci sarà però una deroga nei giorni dal 3 al 5 aprile quando sarà concesso dalle 5 del mattino alle 22 della sera raggiungere nell’ambito della propria regione una sola abitazione di parenti o amici, una sola volta al giorno, massimo in due persone (ad eccezione dei minori di 14 anni).

In zona rossa, bar e ristoranti rimangono chiusi ma resta consentito l’asporto fino alle 22 (fino alle 18 per i bar). Il consumo non deve avvenire sul posto o nelle vicinanze. Restano chiusi invece tutti gli altri negozi ad eccezione di alimentari, tabaccherie, ferramenta, edicole, farmacie, profumerie, lavanderie, negozi di ottica, negozi di intimo e di biancheria per la casa, negozi per abbigliamento di bambini, negozi di giocattoli.

Nella zona rossa non si può fare attività à sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Resta consentita l’attività motoria in forma individuale, nel rispetto del distanziamento, nei pressi della propria abitazione. Oppure l’attività sportiva singola (corsa o bici) con partenza e arrivo dalla propria residenza, anche sconfinando dal proprio comune.

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