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martedì, Maggio 17, 2022

Nuova minaccia da Mosca “Venderemo grano solo ai Paesi amici”

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Dopo il gas ecco che si punta sul grano e Mosca minaccia di non fornirne più ai Paesi nemici. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ha scritto su Telegram “Venderemo cibo e prodotti agricoli solo ai Paesi amici”.

Sostenendo che i prodotti alimentari a disposizione della Russia sono sufficienti a soddisfare le esigenze interne, il vicepresidente ha affermato: “Forniremo cibo e raccolti solo ai nostri amici (fortunatamente ne abbiamo molti, e non sono in Europa e Nord America). Non forniremo invece i nostri prodotti agricoli ai nostri nemici, da cui non compreremo nulla”.

Una minaccia che la Coldiretti ha subito quantificato per le possibili conseguenze nel nostro Paese. L’Italia, ha spiegato, “lo scorso anno ha importato dal Paese di Putin circa 153 milioni di chili di grano, dei quali 96 milioni di chili di tenero per la panificazione e 57 milioni di chili di duro per la produzione di pasta”. “La Russia – ha sottolineato ancora l’associazione – è diventato il principale esportatore mondiale di grano ma la dipendenza dell’Italia risulta limitata con appena il 2,3% del totale del grano importato dall’estero, tra duro e tenero. A preoccupare l’Italia sono soprattutto le difficoltà nelle semine primaverili di cereali in Ucraina che – ha osservato ancora la Coldiretti – saranno praticamente dimezzate su una superficie di 7 milioni di ettari rispetto ai 15 milioni precedenti all’invasione della Russia, che sta bloccando anche le spedizioni dai porti del Mar Nero”.

 

 

Per il commissario Ue per gli Affari economici e monetari poi, la minaccia russa di tagliare le forniture alimentari di grano “non ha conseguenze per la sicurezza alimentare dell’Europa, ma può avere conseguenze sui prezzi e a pagare sarebbero i Paesi più in difficoltà, per esempio in Africa, dove ci sono carestie e problemi di sicurezza alimentare”.

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