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martedì, Maggio 17, 2022

Acqua non potabile a causa di un guasto nell’Alto Lazio

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In alcune città del Lazio questo problema vige da 20 anni. Nonostante siano state adottate tutte le misure del caso il problema della contaminazione da arsenico nell’acqua continua ad imperversare nell’Alto Lazio. La notizia è di pochi giorni fa e riguarda i 600 cittadini rimasti senza acqua potabile a Nepi in provincia di Viterbo.

Le rilevazioni dell’Arpa e infatti hanno evidenziato il superamento della soglia riguardante la concentrazione nell’acqua dell’arsenico. Nella giornata di martedì 29 marzo è stata emanata un’ordinanza di non potabilità dell’acqua.

La causa principale che ha determinato l’eccesso di presenza di arsenico nell’acqua è stato un malfunzionamento del dearsenificatore a causa di un guasto al filtro, un guasto che fra l’altro non è del tutto inedito negli impianti della provincia. Il superamento della soglia di arsenico nell’acqua dell’Alto Lazio è prevalentemente legato alla combustione del carbone dell’olio combustibile nei grandi impianti energetici di Civitavecchia e Montalto di Castro, secondo quanto ha spiegato un report dell’ISDE.

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