Otto anni fa Michael Schumacher ebbe un brutto incidente sugli scii e da allora si trova in condizioni non buone.

L’unico aggiornamento riguardante il pilota lo ha comunicato il presidente della Fia Jean Todt, in un’intervista al quotidiano tedesco Bild. La notizia lascia ben sperare. Riportata su “Il Messaggero”, dice che il campione migliorerà “lentamente e sicuramente”.

Il pilota è ancora in riabilitazione dopo che, sciando fuori pista a Meribel, in Francia, ha sbattuto la testa su una roccia. Era il dicembre 2013 e venne immediatamente trasportato in aereo in un ospedale di Grenoble. Dopo essere stato sottoposto a 2 interventi chirurgici, il coma farmacologico per 6 mesi, finalizzato a ridurre il gonfiore del suo cervello.

In seguito, il trasferimento in un altro ospedale a Losanna, in Svizzera e, dopo essere uscito dal coma nel 2014 e, dopo 250 giorni, l’autorizzazione a tornare nella sua casa sul lago di Ginevra. La moglie Corinna ha chiesto il massimo riserbo sulle condizioni di salute del marito ma l’amico di lunga data del pilota, Todt, che da quel maledetto giorno dell’incidente, il 29 dicembre 2013, ha trascorso molto tempo con lei e non ha mai spesso di far visita al campione, ha rivelato che Corinna è una grande donna, in grado di gestire la famiglia, e che tra loro vi è un rapporto reciproco di fiducia.

Non ci è dato sapere quanto siano gravi le conseguenze dell’incidente ma il capo della F1 Bernie Ecclestone , in un documentario sul pilota che uscirà questo mese, ha detto: “Non è con noi in questo momento. Ma quando starà meglio risponderà a tutte le domande”, rivelandosi ottimista circa la sua ripresa. Cosa si nasconde dietro queste parole? La fine di un incubo che tiene col fiato sospeso familiari e fan del campione è vicina?